Udine, galleria d'Arte Antica del castello. La tela raffigurante l'Ultima Cena.
spiritualità

ULTIMA CENA INTERATTIVA

Le persone non stanno ai lati o al posto loro, ma si alzano e si incrociano. E anche se le figure sono ferme, si avverte una qualche volontà di trasmettere movimento.

Un movimento che non è solo questione di corpi, ma movimento di idee, le quali, se ognuno rimane educatamente al posto suo, non emergono mai. Rimangono nascoste.

Mi vengono spontanee due domande:

  • 1) che tipo di ruolo non dovrebbe mai mancare in una società?
  • 2) che problemi questi ruoli potrebbero aiutare a risolvere?

Non so se siano domande attinenti al tema, ma riflettiamo: senza interazione non sappiamo nemmeno che i problemi ci sono, quali, e di che natura… e se il tutto ci sembra strano, è segno che non ci siamo stati mai davvero attenti.

Senza interazione nessuno parla. L’interazione consente di agitare le acque di modo da portare le persone ad aprirsi in maniera naturale.

Questa Ultima Cena brilla enorme su un’intera parete della Galleria d’Arte Antica del Castello di Udine. L’autore fu Pomponio Amalteo, nativo di  Motta di Livenza (Treviso), ed è datata 1574.

Ultima Cena di Pomponio Amalteo, imponente tela del 1574, conservata a Udine

Cena d’addio. Mancante: uno solo. Solo Giuda, infatti, ha l’espressione di un giuda. Quelli che ci interessano davvero sono gli undici imperfetti. Più tutti gli altri.

Intorno a Gesù la resa dei conti. Il Bene, il Male, il vecchio, il giovane;  più ci si avvicina alla Verità, più chiaro diventa chi sta a destra e chi no. Al centro Gesù, l’Alfa e l’Omega, il nucleo da cui tutto parte e a cui tutto ritorna. Un insieme molto inusuale, perché al contrario delle solite tavolate, questa è aperta a tutti.

La moltitudine d’intorno invoglierebbe a un paragone con la vita quotidiana di una città… Gli sguardi e le posizioni sono molto variegati, con Gesù come punto luce al centro, seduto come su un trono. C’è chi trasporta vassoi pieni di cibo, chi indica col dito, chi parla col vicino, e anche solo chi se ne sta per conto suo.

Chi è più vicino al Maestro dei maestri sembra maggiormente in estasi, chi è un po’ più lontano appare solo sereno. Due che parlano, una è sicuramente donna. Uno col turbante. Persino un diverbio cane-gatto. Tanti, tutti, insieme. E non sembrano voler restare soltanto a guardare.

Prima che una strabiliante tecnica d’intelligenza artificiale, l’interazione è un magnifico talento interiore.

La domanda ora è: da Chi viene?

Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.