eventi a Torino

PICCOLO APPELLO PER UN MONDO SENZA ATOMICA

Ci avete mai pensato? Che ci alziamo, mangiamo, ci divertiamo poi andiamo a cena con l’idea di trascorrere una bella serata, mentre non sappiamo niente di quello che pensano i potenti. Però basta accogliere l’invito a visitare una mostra per scoprire che la mobilitazione è tanta, e che anche un piccolo volontariato locale aggiunge pressione.

SenzAtomica mi si è presentata in forma di visita guidata alla situazione sugli armamenti nucleari e sugli sforzi (tantissimi!!) per bandirle definitivamente. In particolare mi ha colpito che il presidente dell’associazione buddista laica Soka Gakkai Internazionale (SGI) invia una proposta di pace all’ONU ogni anno!!

Si dirà che il mondo è grande e che non pensiamo tutti allo stesso modo, ma è anche vero che viviamo un’epoca di progresso mai visto prima, e, per lo meno in questi nostri italici quartieri, di grande trasparenza. Per metterci a tavolino e lavorare a progredire davvero, bisogna che mettiamo a tacere la minaccia bellica. Per poter poi metterci a lavorare a quello per cui vale davvero la pena di impegnarci a fondo, ovvero costruire una cultura di pace.

Senzatomica

Dobbiamo deciderci.

Dobbiamo deciderci a cambiare.

Dobbiamo deciderci a cambiare strada.

Abbiamo troppo gli occhi fissi sul male, come se fosse la verità sostanziale della vita. Essere adeguatamente informati è nostro diritto, ma è una cosa diversa, non soccombe a una curiosità velenosa. Durante la mostra ci è stato presentato un missile di 15 metri, nome e caratteristiche poco importano, basta vederlo per farsi un’idea di che tipologia di pace potrà mai venire da una bomba. Durante la visita siamo anche stati sorpresi da una simulazione di quello che si sentirebbe in caso di esplosione nucleare. L’interno dell’edificio, il Mastio della Cittadella di Torino, con le luci soffuse e l’aria bunker, ha reso l’atmosfera. Ma quel giorno il Mastio, fortezza di antiche sofferenze, ha provato a vestirsi da fortezza della pace.

E’ un vivere ingarbugliato il nostro, fatto di cose ripetitive, di tanti “non posso”, di spiritualità fiacca. Sappiamo che siamo immersi nell’incertezza, un motivo in più per non stare più zitti.

Se cominciano a venirci pensieri di impedimento uno dietro l’altro, cominciamo noi per primi a pensare che la verità è che non ci sono alternative alla vita. La vita non è la nostra coscienza, non è la nostra idea di vita, non lo è mai stata perché esiste da molto prima di noi. Ognuno ha la sua idea, la sua cultura; perché non impegnare fondi e sforzi per mettere tutto questo patrimonio al servizio della vita? La vita non si limita ad esserci, la vita non può tollerare il male. Se esiste un Dio non può volere la nostra distruzione. E’ ora di allearsi e smettere di combatterci, anche nel personale. E’ ora di cercare un vero riscatto da tante falsità che ci circondano. Quindi per pace non s’intende soltanto assenza di guerra, ma un vero e proprio cambiare strada, è un coltivare ognuno un giardino nuovo. Vuol dire mettersi a lavorare. Su noi stessi per cominciare.

 

Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

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